Auguri, Tina. 85 anni per la democrazia e le donne

E’ stata la prima donna ministro in Italia. Ministro del Lavoro nel 1976, poi della Sanità due anni dopo. Oggi Tina Anselmi compie 85 anni. E il suo curriculum è di quelli che nobilitano la storia della politica e della democrazia in Italia in tempi recenti di soubrettine, ignoranza e sfiducia.
Chissà come festeggerà nella sua Castelfranco Veneto, da dove è partita molto giovane per dedicarsi al sindacato, alla politica e alle donne.
Fu lei, giovanissima, a schierarsi con i partigiani cattolici contro l’oppressione nazifascista, testimoniando come i valori della democrazia siano nelle mani del popolo.
E’ a Tina Anselmi che dobbiamo la prima legge sulle pari opportunità, che abolì le discriminazioni in materia di lavoro e di salario tra i sessi. Era il 1977.
E’ stata tra le principali sostenitrici della riforma per la creazione del Servizio sanitario nazionale. Più volte candidata alla Presidenza della Repubblica.
Ed e’ sempre lei a difendere la vita democratica del paese, dopo il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, firmando la relazione che analizza i rapporti della loggia massonica P2 con apparati dello Stato e con frange della criminalità organizzata (dal 1981 è Presidente della Commissione d’inchiesta sulla P2, voluta lì da Nilde Iotti, presidente della Camera).
Tina lì ha dato una grande prova di forza, resistendo all’urto violento del potere e cercando a tutti i costi la verità. Il suo insegnamento dovrebbe tornarci utile in un momento di crisi della politica, dei partiti, dei sistemi istituzionali ed elettorali.
Grazie, Tina.

 

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