Quattro giorni in silenzio. Scopri che, nella vita, c’è già tutto. La parola è solo un accessorio. Spesso distrae, occupa dei vuoti, fa deviazioni inutili.

Mentre c’è già tutto. Ed è lì. Basta osservarlo, ascoltarlo, entrarci in contatto. L’intermediazione della parola può renderci selettivi. Cataloghiamo chi abbiamo di fronte in base al linguaggio: formale, semplice, forbito. Spesso spostiamo la nostra attenzione sul particolare del verbo, magari ci sfugge l’insieme della persona e della nostra interazione con il mondo. 

MorlupoSi può fare amicizia anche solo guardandosi negli occhi. Si possono scambiare gentilezze con i gesti. Si può condividere la vicinanza con qualcuno, senza dover necessariamente parlare.

Stiamo in silenzio. E, per una volta, facciamo spazio ad un altro tipo di linguaggio: quello dell’anima. Andiamo in un posto lontano dal caos cittadino e ascoltiamo quello che abbiamo intorno: la natura ha un suono bellissimo. Se le prestassimo più attenzione, scopriremmo che è un’orchestra perfetta.

Quanto amore può esserci in un gesto attento e gentile. Quanta dolcezza in uno sguardo. Quanta luce in un sorriso.

E se sorge inquietudine dentro di noi, è la stessa che ci porta a riempire le giornate di mille parole, attività, distrazioni.

Magari scopriamo qualcosa in più di noi. Facciamo amicizia con quello che ci fa paura. Troviamo soluzioni intelligenti senza aver pensato ad un problema.

Potrebbe essere una buona occasione per ascoltarci, per una volta.

http://www.youtube.com/watch?v=dTCNwgzM2rQ

“Ciao oscurità, vecchia amica mia. Son venuto per parlare ancora con te, perchè una visione strisciando senza far rumore, ha sparso i suoi semi mentre stavo dormendo… E nella luce nuda vidi diecimila persone, forse più
gente che comunicava senza parlare, gente che sentiva senza ascoltare, gente che scriveva canzoni che nessuna  voce avrebbe mai cantato e nessuno osava disturbare il suono del silenzio”

 

 

Scritto da:

Isabella Schiavone

Giornalista professionista. Dal 2002 al Tg1, prima ad Uno Mattina, poi come inviata a Tv7 – Speciali, ora nella redazione Ambiente – Società come Caposervizio.

Appassionata di inchieste sociali, ambientali e di storie di vita. Impegnata nel terzo settore.

Sono laureata in Sociologia a La Sapienza di Roma, specializzata in Giornalismo alla Luiss Guido Carli e ho frequentato un corso di perfezionamento per inviati in aree di crisi della Fondazione Cutuli, che mi ha portato in Libano e in Kosovo con l’esercito.

Ho iniziato a lavorare presto nelle radio e nelle tv locali, ho scritto per l’Ansaweb, per Redattore Sociale e per il Gruppo L’Espresso, mossa anche dalla passione per la multimedialità e l’online. Ho avuto il primo contratto in Rai al Giornale Radio, ho lavorato nella redazione Esteri del Tg2 e a Rai Educational, quando ero ancora universitaria.

Ho condotto la rubrica Tendenze del Tg1.

Ho vinto il Premio Luchetta Hrovatin nel 2006, con un’inchiesta sulla droga a Scampia. Ho ricevuto nel 2016 il Premio Pentapolis – Giornalisti per la Sostenibilità, in collaborazione con Ispra, Ministero dell’Ambiente, Lumsa e FNSI. A maggio 2017 un mio servizio sul riconoscimento delle unioni civili è stato premiato da Diversity Media Awards, grazie al lavoro dell’Osservatorio di Pavia, come miglior servizio andato in onda sulla diversità. A settembre 2018 ho ricevuto il Premio Responsabilità Sociale Amato Lamberti nella categoria giornalismo. A maggio 2019 un mio servizio sull’autismo è stato candidato ai Diversity Media Awards. Da maggio 2022 sono Ambasciatrice Telefono Rosa per l'impegno in difesa dei diritti delle donne e a sostegno dei minori.

Amo e frequento l’Africa, dove ho realizzato due documentari autoprodotti, di cui uno girato con lo smartphone, andati in onda su Rai Uno.

A giugno 2017 è uscito il mio romanzo d’esordio, proposto al Premio Strega 2018, Lunavulcano (Lastaria Edizioni), i cui diritti d’autore sono devoluti in beneficenza in Africa (per informazioni potete contattarmi sul blog o anche sulla mia pagina Facebook). A settembre 2017 Lunavulcano ha vinto il Premio “Un libro per il cinema“, dedicato alla memoria di Paolo Villaggio, organizzato dall’Isola del Cinema di Roma.

A settembre 2020 è uscito Fiori di Mango (Lastaria Edizioni), proposto al Premio Strega 2021.

Ho insegnato “Teoria e tecnica del linguaggio televisivo” all’Università di Tor Vergata e ho ricoperto il ruolo di docente, per i giornalisti, nel processo di digitalizzazione del Tg1.

Sono Istruttrice certificata Mindfulness (o pratica dell’attenzione consapevole) e protocollo Mbsr (Mindfulness Based Stress Reduction) con diploma rilasciato da Sapienza Università di Roma e dal Center for Mindfulness della University of California of San Diego nell’ambito del Master universitario di II livello “Mindfulness: pratica, clinica e neuroscienze”. Pratico meditazione Vipassana dal 2013, con esperienze di intensivi e ritiri residenziali. Dal 2019 pratico anche il Tai Chi Chuan stile Yang.

Appassionata di cucina naturale e biologica, a causa di molte intolleranze ho un'alimentazione molto controllata e quasi del tutto priva di prodotti di origine animale. Qui condivido molte ricette che ho sperimentato negli anni, adatte a vegani, vegetariani, celiaci, a chi soffre di intolleranze varie e a chi è a dieta.