Legno, pietra, ferro. Materiali che cambiano nel tempo e invecchiano, come la natura. Gli stessi utilizzati per il complesso di edifici – foresta in una zona residenziale di Torino, vicino allo storico centro Fiat, a pochi passi dal Parco del Valentino. Un cuore verde nel bel mezzo di una città con altissimi livelli di smog.

25verde2Il tema del bosco è il filo conduttore di questa piccola oasi, progettata dall’architetto Luciano Pia: vicino ai quasi 200 alberi ad alto fusto, ci sono quelli in acciaio corten, che si autoproteggono grazie alla ruggine che produce questo materiale. Gli alberi seguono il ritmo delle stagioni, crescono giorno dopo giorno, proteggono dal rumore e creano un microclima ideale, mitigando gli sbalzi di temperatura.

Qui il verde è utilizzato anche come elemento di protezione nei confronti della città. Una sorta di filtro tra interno ed esterno, che dà la sensazione di vivere in campagna, senza rinunciare alle comodità della metropoli.

25verde3Sessantatré appartamenti in tutto, che al posto del panorama industriale, affacciano su tetti verdi e muri spessi, che consentono di non sprecare troppa energia e conservare quella naturale. Il sole entra nelle case d’inverno e viene schermato d’estate, grazie a vetrate speciali.

Un progetto originale che rispetta l’ambiente, come ce ne vorrebbero di più nelle nostre città colpite dallo smog e, spesso, da nuove costruzioni che non apportano nessun contributo positivo alla qualità della vita e all’estetica.

 

Ndr: Questo servizio, trasmesso al Tg1 delle 20, ha ricevuto il Premio “Giornalisti per la sostenibilità” 2016 dal think tank istituito da Pentapolis Onlus, in collaborazione con l’Università Lumsa, Angelicum e l’Osservatorio di Pavia.

Scritto da:

Isabella Schiavone

Giornalista professionista. Dal 2002 al Tg1, prima ad Uno Mattina, poi come inviata a Tv7 – Speciali, ora nella redazione Ambiente – Società come Caposervizio.

Appassionata di inchieste sociali, ambientali e di storie di vita. Impegnata nel terzo settore.

Sono laureata in Sociologia a La Sapienza di Roma, specializzata in Giornalismo alla Luiss Guido Carli e ho frequentato un corso di perfezionamento per inviati in aree di crisi della Fondazione Cutuli, che mi ha portato in Libano e in Kosovo con l’esercito.

Ho iniziato a lavorare presto nelle radio e nelle tv locali, ho scritto per l’Ansaweb, per Redattore Sociale e per il Gruppo L’Espresso, mossa anche dalla passione per la multimedialità e l’online. Ho avuto il primo contratto in Rai al Giornale Radio, ho lavorato nella redazione Esteri del Tg2 e a Rai Educational, quando ero ancora universitaria.

Ho condotto la rubrica Tendenze del Tg1.

Ho vinto il Premio Luchetta Hrovatin nel 2006, con un’inchiesta sulla droga a Scampia. Ho ricevuto nel 2016 il Premio Pentapolis – Giornalisti per la Sostenibilità, in collaborazione con Ispra, Ministero dell’Ambiente, Lumsa e FNSI. A maggio 2017 un mio servizio sul riconoscimento delle unioni civili è stato premiato da Diversity Media Awards, grazie al lavoro dell’Osservatorio di Pavia, come miglior servizio andato in onda sulla diversità. A settembre 2018 ho ricevuto il Premio Responsabilità Sociale Amato Lamberti nella categoria giornalismo. A maggio 2019 un mio servizio sull’autismo è stato candidato ai Diversity Media Awards. Da maggio 2022 sono Ambasciatrice Telefono Rosa per l'impegno in difesa dei diritti delle donne e a sostegno dei minori.

Amo e frequento l’Africa, dove ho realizzato due documentari autoprodotti, di cui uno girato con lo smartphone, andati in onda su Rai Uno.

A giugno 2017 è uscito il mio romanzo d’esordio, proposto al Premio Strega 2018, Lunavulcano (Lastaria Edizioni), i cui diritti d’autore sono devoluti in beneficenza in Africa (per informazioni potete contattarmi sul blog o anche sulla mia pagina Facebook). A settembre 2017 Lunavulcano ha vinto il Premio “Un libro per il cinema“, dedicato alla memoria di Paolo Villaggio, organizzato dall’Isola del Cinema di Roma.

A settembre 2020 è uscito Fiori di Mango (Lastaria Edizioni), proposto al Premio Strega 2021.

Ho insegnato “Teoria e tecnica del linguaggio televisivo” all’Università di Tor Vergata e ho ricoperto il ruolo di docente, per i giornalisti, nel processo di digitalizzazione del Tg1.

Sono Istruttrice certificata Mindfulness (o pratica dell’attenzione consapevole) e protocollo Mbsr (Mindfulness Based Stress Reduction) con diploma rilasciato da Sapienza Università di Roma e dal Center for Mindfulness della University of California of San Diego nell’ambito del Master universitario di II livello “Mindfulness: pratica, clinica e neuroscienze”. Pratico meditazione Vipassana dal 2013, con esperienze di intensivi e ritiri residenziali. Dal 2019 pratico anche il Tai Chi Chuan stile Yang.

Appassionata di cucina naturale e biologica, a causa di molte intolleranze ho un'alimentazione molto controllata e quasi del tutto priva di prodotti di origine animale. Qui condivido molte ricette che ho sperimentato negli anni, adatte a vegani, vegetariani, celiaci, a chi soffre di intolleranze varie e a chi è a dieta.