Piatto tipicamente autunnale e in tema con la stagione, visto che il 31 ottobre si festeggia Halloween. 

La polpa della zucca è poco calorica (contiene molta acqua e pochissimi zuccheri). Perfetta nelle diete dimagranti e disintossicanti, perché è anche rinfrescante, lassativa e diuretica.

E’ inoltre ricca di preziosi minerali come il calcio, il potassio e il fosforo, che manterremo intatti cuocendola al vapore.

Gli ingredienti

Per 4 persone, vi servirà: 1 scalogno, brodo vegetale, 600 gr di polpa di zucca pulita, 400 gr di carote, 400 gr di patate, basilico, cannella, salvia, timo, maggiorana, rosmarino, olio evo.

La ricetta

Dopo aver tolto la buccia e i semi, pulite la zucca e tagliatela a pezzetti. Sbucciate le carote e le patate e tagliatele a quadratini. Fate cuocere il tutto a vapore, fino a che con una forchetta non verificherete che siano completamente morbide.

Tritate finemente lo scalogno e fatelo soffriggere leggermente con un po’ di olio evo in una padella antiaderente (se volete, potete aggiungere anche un aglio schiacciato).

Aggiungete i pezzetti di zucca e carota, le patate e mescolate.  Aggiungete a poco a poco, quando serve, il brodo vegetale, poi legate le erbe aromatiche in un mazzetto (non fate come me, che ho dovuto poi andarle a recuperare ad una ad una alla fine…!) ed unitele agli altri ingredienti. Aggiungete il brodo quando serve, lasciate cuocere per circa 25′ a fuoco dolce.

Trascorso il tempo necessario, togliete le erbe e passate la crema con il minipimer. Aggiustate di sale. Quando avete raggiunto la consistenza giusta, aggiungete un pizzico di cannella in polvere (per i miei gusti, anche due!) e mescolate fino a che non sara’ tutto completamente amalgamato.

Servite la crema calda, con un filo di olio extravergine e con del rosmarino. Qualcuno consiglia di spolverizzarla con del parmigiano. Secondo me, copre completamente il gusto gentile e delicato della vellutata, quindi ve lo sconsiglio.

 

  • Ed ora torniamo alla zucca, alimento completo e utilizzabile dagli antipasti al dolce. Oltre alle proprietà che abbiamo descritto all’inizio, e’ anche ricca di fibre, vitamine A, C e betacarotene (sostanza di origine vegetale che, quando l’organismo lo richiede, si trasforma in vitamina A e che contrasta i danni dei radicali liberi, protegge l’apparato cardiovascolare, è antinfiammatorio, antiinvecchiamento e antiossidante dalle indiscusse proprietà anticancro). Se ne acquistate una intera, potete conservarla tutto l’inverno in un ambiente fresco e asciutto. Secondo la tradizione, le zucche andrebbero mangiate entro carnevale. I pezzi di zucca cruda, si conservano invece nel frigorifero, generalmente nello scomparto delle verdure, avvolti nella carta trasparente: in questo caso però, vanno consumati entro pochi giorni. Se invece li si vuole conservare nel congelatore, si dovrà limare la buccia, tagliarli a dadini e cuocerli brevemente a vapore, prima di congelarli.

Scritto da:

Isabella Schiavone

Giornalista professionista. Dal 2002 al Tg1, prima ad Uno Mattina, poi come inviata a Tv7 – Speciali, ora nella redazione Ambiente – Società come Caposervizio.

Appassionata di inchieste sociali, ambientali e di storie di vita. Impegnata nel terzo settore.

Sono laureata in Sociologia a La Sapienza di Roma, specializzata in Giornalismo alla Luiss Guido Carli e ho frequentato un corso di perfezionamento per inviati in aree di crisi della Fondazione Cutuli, che mi ha portato in Libano e in Kosovo con l’esercito.

Ho iniziato a lavorare presto nelle radio e nelle tv locali, ho scritto per l’Ansaweb, per Redattore Sociale e per il Gruppo L’Espresso, mossa anche dalla passione per la multimedialità e l’online. Ho avuto il primo contratto in Rai al Giornale Radio, ho lavorato nella redazione Esteri del Tg2 e a Rai Educational, quando ero ancora universitaria.

Ho condotto la rubrica Tendenze del Tg1.

Ho vinto il Premio Luchetta Hrovatin nel 2006, con un’inchiesta sulla droga a Scampia. Ho ricevuto nel 2016 il Premio Pentapolis – Giornalisti per la Sostenibilità, in collaborazione con Ispra, Ministero dell’Ambiente, Lumsa e FNSI. A maggio 2017 un mio servizio sul riconoscimento delle unioni civili è stato premiato da Diversity Media Awards, grazie al lavoro dell’Osservatorio di Pavia, come miglior servizio andato in onda sulla diversità. A settembre 2018 ho ricevuto il Premio Responsabilità Sociale Amato Lamberti nella categoria giornalismo. A maggio 2019 un mio servizio sull’autismo è stato candidato ai Diversity Media Awards. Da maggio 2022 sono Ambasciatrice Telefono Rosa per l'impegno in difesa dei diritti delle donne e a sostegno dei minori.

Amo e frequento l’Africa, dove ho realizzato due documentari autoprodotti, di cui uno girato con lo smartphone, andati in onda su Rai Uno.

A giugno 2017 è uscito il mio romanzo d’esordio, proposto al Premio Strega 2018, Lunavulcano (Lastaria Edizioni), i cui diritti d’autore sono devoluti in beneficenza in Africa (per informazioni potete contattarmi sul blog o anche sulla mia pagina Facebook). A settembre 2017 Lunavulcano ha vinto il Premio “Un libro per il cinema“, dedicato alla memoria di Paolo Villaggio, organizzato dall’Isola del Cinema di Roma.

A settembre 2020 è uscito Fiori di Mango (Lastaria Edizioni), proposto al Premio Strega 2021.

Ho insegnato “Teoria e tecnica del linguaggio televisivo” all’Università di Tor Vergata e ho ricoperto il ruolo di docente, per i giornalisti, nel processo di digitalizzazione del Tg1.

Sono Istruttrice certificata Mindfulness (o pratica dell’attenzione consapevole) e protocollo Mbsr (Mindfulness Based Stress Reduction) con diploma rilasciato da Sapienza Università di Roma e dal Center for Mindfulness della University of California of San Diego nell’ambito del Master universitario di II livello “Mindfulness: pratica, clinica e neuroscienze”. Pratico meditazione Vipassana dal 2013, con esperienze di intensivi e ritiri residenziali. Dal 2019 pratico anche il Tai Chi Chuan stile Yang.

Appassionata di cucina naturale e biologica, a causa di molte intolleranze ho un'alimentazione molto controllata e quasi del tutto priva di prodotti di origine animale. Qui condivido molte ricette che ho sperimentato negli anni, adatte a vegani, vegetariani, celiaci, a chi soffre di intolleranze varie e a chi è a dieta.