E’ diventata il simbolo del riscatto di un quartiere considerato ai margini di Roma. A due passi dalla piazza dello spaccio, lei sta lì. Solida senza essere presuntuosa, accessibile senza perdere la sua esclusività. Si trasforma ogni volta che ci entri. Appena inaugurata, era vestita a festa, austera nel suo richiamo alla cultura, docile. Ad ogni occasione indossa un abito. E’ così che diventa salotto letterario per le presentazioni dei libri, con l’ampio locale riempito da sedute e sorrisi. Poche ore dopo può diventare rock, con i suoi gruppi musicali esordienti in cerca di gloria. Ma anche hippy, con l’angolo magico delle foto per tutti ed una maglietta, che vaga come una mina impazzita sopra ad un tutù, con su scritto “Mr Big”, richiamo all’affascinante protagonista della serie Sex&theCity. Sa essere anche lieto giardino d’infanzia, con le sue iniziative dedicate ai più piccoli.La Booklet (l’outlet dei libri) Le Torri è La libreria. Tor Bella Monaca non ne ha mai avuta una. “Che ce dobbiamo fa’? – mi disse un suo abitante quando andai per un servizio – qui entramo e uscimo de galera”. E invece no. Chi ama Torbella, come chi ha fortemente voluto questo locale, sa che la sua anima è molto più di quello. Che qualunque forma di riscatto passa attraverso la cultura e l’accoglienza. Oltre che la cultura dell’accoglienza.

Alessandra gioca con la vita e le sorride felice ogni volta che ha un’iniziativa folle. La notte bianca della lettura, messa in piedi con un gruppo di amici. Nomi altisonanti che presentano libri… I big, li chiama lei… Che forse non si rende conto di quanto big sia il suo impegno sociale, il suo sorriso, il suo amore per un territorio ferito. Booklet Le Torri risplende della sua luce e della sua voglia di vivere contagiosa. Stasera la libreria prende ancora un’altra veste. Dietro il tocco lieve della bacchetta magica di Alessandra, diventa La casa della festa. Dell’amicizia. Del sorriso. Dell’accoglienza. Insieme ai volontari di Sant’Egidio, accoglierà gli abitanti del quartiere, i migranti, i meno fortunati, gli anziani, i dimenticati, le persone sole. Un cenone tra i libri. Come una vera famiglia. Quella che tutti dovrebbero avere, almeno nei giorni di festa.

Scritto da:

Isabella Schiavone

Giornalista professionista, scrittrice, istruttrice Mindfulness. Da luglio 2022 vice caporedattore presso Rai Sport. Dal 2002 a giugno 2022 al Tg1, prima ad Uno Mattina, poi come inviata a Tv7 - Speciali, infine nella redazione Ambiente - Società - Sport come caposervizio.

Appassionata di inchieste sociali, ambientali e di storie di vita. Impegnata nel terzo settore.

Sono laureata in Sociologia a La Sapienza di Roma, specializzata in Giornalismo alla Luiss Guido Carli. Ho frequentato un corso di perfezionamento per inviati in aree di crisi della Fondazione Cutuli, che mi ha portato in Libano e in Kosovo embedded.

Ho iniziato a lavorare presto nelle radio e nelle tv locali, ho scritto per l'Ansaweb, per Redattore Sociale e per il Gruppo L'Espresso, mossa anche dalla passione per la multimedialità e l'online. Ho avuto il primo contratto in Rai al Giornale Radio, ho lavorato nella redazione Esteri del Tg2 e a Rai Educational, quando ero ancora universitaria.

Ho condotto la rubrica Tendenze del Tg1. 

Ho vinto il Premio Luchetta Hrovatin nel 2006, con un'inchiesta sulla droga a Scampia andata in onda a Tv7 - Speciali Tg1. Ho ricevuto nel 2016 il Premio Pentapolis - Giornalisti per la Sostenibilità, in collaborazione con Ispra, Ministero dell'Ambiente, Lumsa e FNSI. A maggio 2017 un mio servizio andato in onda al Tg1, sul riconoscimento delle unioni civili, è stato premiato da Diversity Media Awards, grazie al lavoro dell'Osservatorio di Pavia, come miglior servizio andato in onda sulla diversità. A settembre 2018 ho ricevuto il Premio Responsabilità Sociale Amato Lamberti nella categoria giornalismo. A maggio 2019 un mio servizio sull’autismo è stato candidato ai Diversity Media Awards. Da maggio 2022 sono Ambasciatrice Telefono Rosa per il mio impegno in difesa dei diritti delle donne e a sostegno dei minori. 

Amo e frequento l’Africa, dove ho realizzato due documentari autoprodotti, di cui uno girato con lo smartphone (quando ancora non aveva neanche lo zoom), andati in onda su Rai Uno.

A giugno 2017 è uscito il mio romanzo d'esordio, proposto al Premio Strega 2018, Lunavulcano (Lastaria Edizioni), i cui diritti d'autore sono devoluti in beneficenza in Africa. A settembre 2017 Lunavulcano ha vinto il Premio "Un libro per il cinema", dedicato alla memoria di Paolo Villaggio, organizzato dall'Isola del Cinema di Roma.

A settembre 2020 è uscito Fiori di Mango (Lastaria Edizioni), proposto al Premio Strega 2021.

Ho insegnato "Teoria e tecnica del giornalismo televisivo" all'Università di Tor Vergata e ho ricoperto il ruolo di docente, per i giornalisti, nel processo di digitalizzazione del Tg1.

Sono Istruttrice Mindfulness (o pratica dell'attenzione consapevole) e protocollo Mbsr (Mindfulness Based Stress Reduction) con diploma rilasciato da Sapienza Università di Roma e dal Center for Mindfulness della University of California of San Diego, nell'ambito del Master universitario di II livello "Mindfulness: pratica, clinica e neuroscienze" (110 e lode). Pratico meditazione Vipassana dal 2013 con Neva Papachristou e Corrado Pensa presso l'Ameco di Roma, con esperienze di intensivi e ritiri residenziali. Dal 2019 pratico anche il Tai Chi Chuan stile Yang.  Conduco gruppi di meditazione in presenza e online.