Cammina avanti, indietro con passo veloce ma attento. Tra il colonnato si intravede il Vaticano. A fianco, il food truck con cui ha viaggiato dal nord Italia. Nico il visionario non è più paonazzo in viso. La sua aria placida distende anche il via vai febbricitante dell’evento. I ragazzi, anche, sono ormai abituati al caos.

Quattro anni fa Nico decideva di dare un futuro ai ragazzi autistici. E badi bene che devi chiamarli autistici, mi ha detto con un dito alzato. Così ha messo su un’associazione, Pizzaut. Che poi è diventata un ristorante. Che poi sono diventati due. Che oggi, per andarci a mangiare, bisogna prenotare mesi prima.

Matteo, Leonardo, Francesco e gli altri impastano, condiscono, infornano, servono. Durante il lockdown, ristoranti chiusi, loro hanno acquistato un food truck per poter continuare a fare il loro lavoro. E così sono arrivati fino a Roma, in visita dal Papa. Poi, tutti in piazza a sfornare pizze. E qui il paradigma si è ribaltato. Da persone bisognose di aiuto, come l’immaginario vuole, a volontari accudenti. I senzatetto intorno al Vaticano con la loro pizza in mano.

Sorrisi, mani sporche, occhi vivi.

Un laboratorio di inclusione sociale che è amicizia, fiducia, sicurezza, dignità.  Nico il visionario sorride quieto. Già sapeva tutto. Aveva già visto l’epilogo quando, anni fa, ansimava correndo dietro a tutto ciò che c’era da fare. Una speranza che aveva in sé i semi del successo. Una speranza che nutre la fiducia che ognuno di noi ha il suo posto nel mondo.

 

Scritto da:

Isabella Schiavone

Giornalista professionista. Dal 2002 al Tg1, prima ad Uno Mattina, poi come inviata a Tv7 – Speciali, ora nella redazione Ambiente – Società come Caposervizio.

Appassionata di inchieste sociali, ambientali e di storie di vita. Impegnata nel terzo settore.

Sono laureata in Sociologia a La Sapienza di Roma, specializzata in Giornalismo alla Luiss Guido Carli e ho frequentato un corso di perfezionamento per inviati in aree di crisi della Fondazione Cutuli, che mi ha portato in Libano e in Kosovo con l’esercito.

Ho iniziato a lavorare presto nelle radio e nelle tv locali, ho scritto per l’Ansaweb, per Redattore Sociale e per il Gruppo L’Espresso, mossa anche dalla passione per la multimedialità e l’online. Ho avuto il primo contratto in Rai al Giornale Radio, ho lavorato nella redazione Esteri del Tg2 e a Rai Educational, quando ero ancora universitaria.

Ho condotto la rubrica Tendenze del Tg1.

Ho vinto il Premio Luchetta Hrovatin nel 2006, con un’inchiesta sulla droga a Scampia. Ho ricevuto nel 2016 il Premio Pentapolis – Giornalisti per la Sostenibilità, in collaborazione con Ispra, Ministero dell’Ambiente, Lumsa e FNSI. A maggio 2017 un mio servizio sul riconoscimento delle unioni civili è stato premiato da Diversity Media Awards, grazie al lavoro dell’Osservatorio di Pavia, come miglior servizio andato in onda sulla diversità. A settembre 2018 ho ricevuto il Premio Responsabilità Sociale Amato Lamberti nella categoria giornalismo. A maggio 2019 un mio servizio sull’autismo è stato candidato ai Diversity Media Awards. Da maggio 2022 sono Ambasciatrice Telefono Rosa per l'impegno in difesa dei diritti delle donne e a sostegno dei minori.

Amo e frequento l’Africa, dove ho realizzato due documentari autoprodotti, di cui uno girato con lo smartphone, andati in onda su Rai Uno.

A giugno 2017 è uscito il mio romanzo d’esordio, proposto al Premio Strega 2018, Lunavulcano (Lastaria Edizioni), i cui diritti d’autore sono devoluti in beneficenza in Africa (per informazioni potete contattarmi sul blog o anche sulla mia pagina Facebook). A settembre 2017 Lunavulcano ha vinto il Premio “Un libro per il cinema“, dedicato alla memoria di Paolo Villaggio, organizzato dall’Isola del Cinema di Roma.

A settembre 2020 è uscito Fiori di Mango (Lastaria Edizioni), proposto al Premio Strega 2021.

Ho insegnato “Teoria e tecnica del linguaggio televisivo” all’Università di Tor Vergata e ho ricoperto il ruolo di docente, per i giornalisti, nel processo di digitalizzazione del Tg1.

Sono Istruttrice certificata Mindfulness (o pratica dell’attenzione consapevole) e protocollo Mbsr (Mindfulness Based Stress Reduction) con diploma rilasciato da Sapienza Università di Roma e dal Center for Mindfulness della University of California of San Diego nell’ambito del Master universitario di II livello “Mindfulness: pratica, clinica e neuroscienze”. Pratico meditazione Vipassana dal 2013, con esperienze di intensivi e ritiri residenziali. Dal 2019 pratico anche il Tai Chi Chuan stile Yang.

Appassionata di cucina naturale e biologica, a causa di molte intolleranze ho un'alimentazione molto controllata e quasi del tutto priva di prodotti di origine animale. Qui condivido molte ricette che ho sperimentato negli anni, adatte a vegani, vegetariani, celiaci, a chi soffre di intolleranze varie e a chi è a dieta.