Cammina avanti, indietro con passo veloce ma attento. Tra il colonnato si intravede il Vaticano. A fianco, il food truck con cui ha viaggiato dal nord Italia. Nico il visionario non è più paonazzo in viso. La sua aria placida distende anche il via vai febbricitante dell’evento. I ragazzi, anche, sono ormai abituati al caos.

Quattro anni fa Nico decideva di dare un futuro ai ragazzi autistici. E badi bene che devi chiamarli autistici, mi ha detto con un dito alzato. Così ha messo su un’associazione, Pizzaut. Che poi è diventata un ristorante. Che poi sono diventati due. Che oggi, per andarci a mangiare, bisogna prenotare mesi prima.

Matteo, Leonardo, Francesco e gli altri impastano, condiscono, infornano, servono. Durante il lockdown, ristoranti chiusi, loro hanno acquistato un food truck per poter continuare a fare il loro lavoro. E così sono arrivati fino a Roma, in visita dal Papa. Poi, tutti in piazza a sfornare pizze. E qui il paradigma si è ribaltato. Da persone bisognose di aiuto, come l’immaginario vuole, a volontari accudenti. I senzatetto intorno al Vaticano con la loro pizza in mano.

Sorrisi, mani sporche, occhi vivi.

Un laboratorio di inclusione sociale che è amicizia, fiducia, sicurezza, dignità.  Nico il visionario sorride quieto. Già sapeva tutto. Aveva già visto l’epilogo quando, anni fa, ansimava correndo dietro a tutto ciò che c’era da fare. Una speranza che aveva in sé i semi del successo. Una speranza che nutre la fiducia che ognuno di noi ha il suo posto nel mondo.

 

Scritto da:

Isabella Schiavone

Giornalista professionista, scrittrice, istruttrice Mindfulness. Da luglio 2022 vice caporedattore presso Rai Sport. Dal 2002 a giugno 2022 al Tg1, prima ad Uno Mattina, poi come inviata a Tv7 - Speciali, infine nella redazione Ambiente - Società - Sport come caposervizio.

Appassionata di inchieste sociali, ambientali e di storie di vita. Impegnata nel terzo settore.

Sono laureata in Sociologia a La Sapienza di Roma, specializzata in Giornalismo alla Luiss Guido Carli. Ho frequentato un corso di perfezionamento per inviati in aree di crisi della Fondazione Cutuli, che mi ha portato in Libano e in Kosovo embedded.

Ho iniziato a lavorare presto nelle radio e nelle tv locali, ho scritto per l'Ansaweb, per Redattore Sociale e per il Gruppo L'Espresso, mossa anche dalla passione per la multimedialità e l'online. Ho avuto il primo contratto in Rai al Giornale Radio, ho lavorato nella redazione Esteri del Tg2 e a Rai Educational, quando ero ancora universitaria.

Ho condotto la rubrica Tendenze del Tg1. 

Ho vinto il Premio Luchetta Hrovatin nel 2006, con un'inchiesta sulla droga a Scampia andata in onda a Tv7 - Speciali Tg1. Ho ricevuto nel 2016 il Premio Pentapolis - Giornalisti per la Sostenibilità, in collaborazione con Ispra, Ministero dell'Ambiente, Lumsa e FNSI. A maggio 2017 un mio servizio andato in onda al Tg1, sul riconoscimento delle unioni civili, è stato premiato da Diversity Media Awards, grazie al lavoro dell'Osservatorio di Pavia, come miglior servizio andato in onda sulla diversità. A settembre 2018 ho ricevuto il Premio Responsabilità Sociale Amato Lamberti nella categoria giornalismo. A maggio 2019 un mio servizio sull’autismo è stato candidato ai Diversity Media Awards. Da maggio 2022 sono Ambasciatrice Telefono Rosa per il mio impegno in difesa dei diritti delle donne e a sostegno dei minori. 

Amo e frequento l’Africa, dove ho realizzato due documentari autoprodotti, di cui uno girato con lo smartphone (quando ancora non aveva neanche lo zoom), andati in onda su Rai Uno.

A giugno 2017 è uscito il mio romanzo d'esordio, proposto al Premio Strega 2018, Lunavulcano (Lastaria Edizioni), i cui diritti d'autore sono devoluti in beneficenza in Africa. A settembre 2017 Lunavulcano ha vinto il Premio "Un libro per il cinema", dedicato alla memoria di Paolo Villaggio, organizzato dall'Isola del Cinema di Roma.

A settembre 2020 è uscito Fiori di Mango (Lastaria Edizioni), proposto al Premio Strega 2021.

Ho insegnato "Teoria e tecnica del giornalismo televisivo" all'Università di Tor Vergata e ho ricoperto il ruolo di docente, per i giornalisti, nel processo di digitalizzazione del Tg1.

Sono Istruttrice Mindfulness (o pratica dell'attenzione consapevole) e protocollo Mbsr (Mindfulness Based Stress Reduction) con diploma rilasciato da Sapienza Università di Roma e dal Center for Mindfulness della University of California of San Diego, nell'ambito del Master universitario di II livello "Mindfulness: pratica, clinica e neuroscienze" (110 e lode). Pratico meditazione Vipassana dal 2013 con Neva Papachristou e Corrado Pensa presso l'Ameco di Roma, con esperienze di intensivi e ritiri residenziali. Dal 2019 pratico anche il Tai Chi Chuan stile Yang.  Conduco gruppi di meditazione in presenza e online.