“Impara a gioire – scriveva Seneca a Lucilio duemila anni fa – voglio che non ti manchi mai la gioia… che ti nasca in casa”.

Cos’è la gioia? Un sinonimo di felicità?

No, spiega il teologo Vito Mancuso, autore del saggio Non ti manchi mai la gioia.

La felicità è un’emozione, come la paura, la rabbia, la tristezza, il disgusto, la sorpresa. La gioia, invece, fa parte del lavoro su di noi e non dipende da ciò che accade. E’ un accordo, ed in quanto tale un’armonia, tra la nostra energia interiore ed il mondo, interiore ed esteriore.

E cos’è il nostro mondo interiore? E’ energia viva, fatta da emozioni, cioè sentimenti stabilizzati (come l’amore e l’odio), passioni.

“Si può non essere felici, ma essere nella gioia”, spiega lo scrittore davanti ad un pubblico attento e numeroso all’Ameco di Roma.

E come si può non essere felici ed essere nella gioia? Accordando il nostro lavoro interiore.

Sono le virtù a consentire il governo di noi stessi. Fede, speranza, carità, nel cattolicesimo. Le quattro dimore divine, nel buddhismo: gentilezza amorevole, compassione, gioia compartecipe, equanimità.

Le virtù guidano gli ideali, che poi muovono le nostre azioni. Quando la nostra coscienza morale è in accordo con l’energia psichica e con la musica del mondo, ecco la gioia. Sostanzialmente frutto di un lavoro composito su noi stessi messo a servizio della verità e di altri ideali.

Non a caso, sottolinea Neva Papachristou, insegnante guida dell’Ameco, felicità in greco vuol dire buona fortuna, gioia, invece, si traduce con grazia.

Ognuno di noi può coltivare la propria gioia e farla fiorire nella propria vita.

 

Scritto da:

Isabella Schiavone

Giornalista professionista, scrittrice, istruttrice Mindfulness. Da luglio 2022 vice caporedattrice presso la redazione discipline olimpiche e paralimpiche di Rai Sport. Dal 2002 a giugno 2022 al Tg1, prima ad Uno Mattina, poi come inviata a Tv7 – Speciali, infine nella redazione Ambiente – Società – Sport come caposervizio.

Appassionata di inchieste sociali, ambientali e di storie di vita. Impegnata nel terzo settore.

Sono laureata in Sociologia a La Sapienza di Roma, specializzata in Giornalismo alla Luiss Guido Carli. Ho frequentato un corso di perfezionamento per inviati in aree di crisi della Fondazione Cutuli, che mi ha portato in Libano e in Kosovo embedded.

Ho iniziato a lavorare presto nelle radio e nelle tv locali, ho scritto per l’Ansaweb, per Redattore Sociale e per il Gruppo L’Espresso, mossa anche dalla passione per la multimedialità e l’online. Ho avuto il primo contratto in Rai al Giornale Radio, ho lavorato nella redazione Esteri del Tg2 e a Rai Educational, quando ero ancora universitaria.

Ho condotto la rubrica Tendenze del Tg1.

Ho vinto il Premio Luchetta Hrovatin nel 2006, con un’inchiesta sulla droga a Scampia andata in onda a Tv7 – Speciali Tg1. Ho ricevuto nel 2016 il Premio Pentapolis – Giornalisti per la Sostenibilità, in collaborazione con Ispra, Ministero dell’Ambiente, Lumsa e FNSI. A maggio 2017 un mio servizio andato in onda al Tg1, sul riconoscimento delle unioni civili, è stato premiato da Diversity Media Awards, grazie al lavoro dell’Osservatorio di Pavia, come miglior servizio andato in onda sulla diversità. A settembre 2018 ho ricevuto il Premio Responsabilità Sociale Amato Lamberti nella categoria giornalismo. A maggio 2019 un mio servizio sull’autismo è stato candidato ai Diversity Media Awards. Da maggio 2022 sono Ambasciatrice Telefono Rosa per il mio impegno in difesa dei diritti delle donne e a sostegno dei minori.

In oltre 20 anni ho realizzato, per il Tg1, numerose inchieste e reportage di denuncia sociale.

Ho insegnato “Teoria e tecnica del giornalismo televisivo” all’Università di Tor Vergata e ho ricoperto il ruolo di docente, per i giornalisti, nel processo di digitalizzazione del Tg1.

Amo e frequento l’Africa, dove ho realizzato due documentari autoprodotti, di cui uno girato con lo smartphone, andati in onda su Rai Uno.

A giugno 2017 è uscito il mio romanzo d’esordio, proposto al Premio Strega 2018, Lunavulcano (Lastaria Edizioni), i cui diritti d’autore sono devoluti in beneficenza in Africa. A settembre 2017 Lunavulcano ha vinto il Premio “Un libro per il cinema“, dedicato alla memoria di Paolo Villaggio, organizzato dall’Isola del Cinema di Roma.

A settembre 2020 è uscito Fiori di Mango (Lastaria Edizioni), proposto al Premio Strega 2021.

E’ di maggio 2024 il saggio “Pratico, ergo sum” (Mimesis Edizioni), con prefazione di Vito Mancuso, una guida gentile per rivoluzionare la società con la meditazione e il Tai Chi Chuan.

Sono Istruttrice Mindfulness (o pratica dell’attenzione consapevole) e protocollo Mbsr (Mindfulness Based Stress Reduction) con diploma rilasciato da Sapienza Università di Roma e dal Center for Mindfulness della University of California of San Diego – in collaborazione con Italia Mindfulness – nell’ambito del Master universitario di II livello “Mindfulness: pratica, clinica e neuroscienze” (110 e lode). Conduco gruppi di meditazione, organizzo eventi di pratica per l’Associazione Italia Mindfulness e protocolli Mbsr online ed in presenza.

Pratico meditazione Vipassana da oltre un decennio con Neva Papachristou e Corrado Pensa presso l’A.Me.Co. di Roma, con esperienze di intensivi e ritiri residenziali di varia lunghezza. Seguo numerosi insegnamenti, tra cui quelli di Mario Thanavaro e Dario Doshin Girolami, con uno sguardo alle diverse tradizioni sempre in spirito interreligioso. Dal 2019 pratico anche Tai Chi Chuan stile Yang e Yoga.