Diamo il benvenuto al nuovo anno con gratitudine per tutto ciò che abbiamo vissuto nel 2023, lasciando andare ciò che non è più salutare per noi. Siano essi dolori, dispiaceri, rapporti tossici, un lavoro che non fa più per noi, persone che ci scoraggiano, situazioni che non ci appartengono più.  Tutto ciò che ci allontana da noi stessi e da ciò che è nutriente per noi.
Accogliamo il 2024 con un gesto rivoluzionario: facendo nulla. Stando semplicemente lì seduti, a respirare. Prestando attenzione all’aria che entra e che esce dalle narici, al petto che si espande nell’atto della respirazione, alla pancia che si sgonfia durante l’espirazione. Osservando emozioni, pensieri e sensazioni che inevitabilmente ci attraversano. Non reagendo, ma accogliendo con consapevolezza e poi lasciando andare.

E’ tutto una metafora della vita, in fondo. Sembra facile: a volte lo è, altre meno. Di certo, è un’avventura affascinante e ci dà modo di iniziare l’anno facendo qualcosa per noi, aprendoci a buoni propositi e a nuovi progetti in linea con noi stessi.

Appuntamento martedì 2 gennaio alle 20.30 online.

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Scritto da:

Isabella Schiavone

Giornalista professionista, scrittrice, istruttrice Mindfulness. Da luglio 2022 vice caporedattrice presso la redazione discipline olimpiche e paralimpiche di Rai Sport. Dal 2002 a giugno 2022 al Tg1, prima ad Uno Mattina, poi come inviata a Tv7 – Speciali, infine nella redazione Ambiente – Società – Sport come caposervizio.

Appassionata di inchieste sociali, ambientali e di storie di vita. Impegnata nel terzo settore.

Sono laureata in Sociologia a La Sapienza di Roma, specializzata in Giornalismo alla Luiss Guido Carli. Ho frequentato un corso di perfezionamento per inviati in aree di crisi della Fondazione Cutuli, che mi ha portato in Libano e in Kosovo embedded.

Ho iniziato a lavorare presto nelle radio e nelle tv locali, ho scritto per l’Ansaweb, per Redattore Sociale e per il Gruppo L’Espresso, mossa anche dalla passione per la multimedialità e l’online. Ho avuto il primo contratto in Rai al Giornale Radio, ho lavorato nella redazione Esteri del Tg2 e a Rai Educational, quando ero ancora universitaria.

Ho condotto la rubrica Tendenze del Tg1.

Ho vinto il Premio Luchetta Hrovatin nel 2006, con un’inchiesta sulla droga a Scampia andata in onda a Tv7 – Speciali Tg1. Ho ricevuto nel 2016 il Premio Pentapolis – Giornalisti per la Sostenibilità, in collaborazione con Ispra, Ministero dell’Ambiente, Lumsa e FNSI. A maggio 2017 un mio servizio andato in onda al Tg1, sul riconoscimento delle unioni civili, è stato premiato da Diversity Media Awards, grazie al lavoro dell’Osservatorio di Pavia, come miglior servizio andato in onda sulla diversità. A settembre 2018 ho ricevuto il Premio Responsabilità Sociale Amato Lamberti nella categoria giornalismo. A maggio 2019 un mio servizio sull’autismo è stato candidato ai Diversity Media Awards. Da maggio 2022 sono Ambasciatrice Telefono Rosa per il mio impegno in difesa dei diritti delle donne e a sostegno dei minori.

In oltre 20 anni ho realizzato, per il Tg1, numerose inchieste e reportage di denuncia sociale.

Ho insegnato “Teoria e tecnica del giornalismo televisivo” all’Università di Tor Vergata e ho ricoperto il ruolo di docente, per i giornalisti, nel processo di digitalizzazione del Tg1.

Amo e frequento l’Africa, dove ho realizzato due documentari autoprodotti, di cui uno girato con lo smartphone, andati in onda su Rai Uno.

A giugno 2017 è uscito il mio romanzo d’esordio, proposto al Premio Strega 2018, Lunavulcano (Lastaria Edizioni), i cui diritti d’autore sono devoluti in beneficenza in Africa. A settembre 2017 Lunavulcano ha vinto il Premio “Un libro per il cinema“, dedicato alla memoria di Paolo Villaggio, organizzato dall’Isola del Cinema di Roma.

A settembre 2020 è uscito Fiori di Mango (Lastaria Edizioni), proposto al Premio Strega 2021.

E’ di maggio 2024 il saggio “Pratico, ergo sum” (Mimesis Edizioni), con prefazione di Vito Mancuso, una guida gentile per rivoluzionare la società con la meditazione e il Tai Chi Chuan.

Sono Istruttrice Mindfulness (o pratica dell’attenzione consapevole) e protocollo Mbsr (Mindfulness Based Stress Reduction) con diploma rilasciato da Sapienza Università di Roma e dal Center for Mindfulness della University of California of San Diego – in collaborazione con Italia Mindfulness – nell’ambito del Master universitario di II livello “Mindfulness: pratica, clinica e neuroscienze” (110 e lode). Conduco gruppi di meditazione, organizzo eventi di pratica per l’Associazione Italia Mindfulness e protocolli Mbsr online ed in presenza.

Pratico meditazione Vipassana da oltre un decennio con Neva Papachristou e Corrado Pensa presso l’A.Me.Co. di Roma, con esperienze di intensivi e ritiri residenziali di varia lunghezza. Seguo numerosi insegnamenti, tra cui quelli di Mario Thanavaro e Dario Doshin Girolami, con uno sguardo alle diverse tradizioni sempre in spirito interreligioso. Dal 2019 pratico anche Tai Chi Chuan stile Yang e Yoga.