In questo periodo non posso mangiare moltissimi alimenti, tra cui il grano e molto altro. Le uniche farine permesse sono quella di kamut, riso, avena, miglio. Non potendo neppure mangiare latte, uova, zucchero e tutta la frutta tranne mirtilli ed albicocche, ho ideato questa crostata, che mi ha davvero soddisfatto il desiderio di dolce.

Ingredienti per la frolla:crostata ai mirtilli

300 gr di farina di kamut

100 gr di farina di avena integrale

120 gr di zucchero (io l’ho sostituito con sciroppo di riso)

100 ml di acqua tiepida

100 ml di olio di semi (ho usato olio di riso)

5 gr di lievito per dolci (non l’ho usato)

scorza di limone biologico grattugiata

 

Ingredienti per la crema vegana:

2 cucchiai di farina (io ho usato quella di riso)

80 gr di zucchero (ho usato lo sciroppo di riso)

2 bicchieri di latte vegetale (ho usato latte di soia con vaniglia)

1 pizzico di curcuma

un baccello di vaniglia o scorza di limone biologico a listarelle

Per la copertura:

frutta

2 cucchiai di confettura di albicocche

 

In un contenitore capiente setacciate farina e lievito, se lo usate. Disponete a fontana e mettete al centro tutti gli altri ingredienti. Incorporate la farina lentamente, fino ad ottenere un panetto omogeneo, che avvolgerete nella pellicola trasparente e metterete in frigo.

Fate scaldare il forno a 180 gradi con ventilazione.

Intanto, in un pentolino antiaderente preparate la crema pasticcera: mettete la farina, quello che avrete scelto come dolcificante, la curcuma (che serve per dare un bel colore), la scorza di limone e versate lentamente il latte vegetale, avendo cura di mescolare per evitare la formazione di grumi. Cuocete a fiamma bassa mescolando con la frusta finché non si sarà addensata (circa 3′ dal bollore).

Stendete la pasta frolla su un piano leggermente infarinato e foderate una teglia (diametro 28 – 30 cm) con della carta da forno. Bucherellate l’impasto con una forchetta.

Cuocete nel forno già riscaldato a 180° per circa 20 – 25′. Lasciate raffreddare e versate la crema nella base. Decorate con la frutta che avrete scelto. Per evitare che la frutta annerisca, spennellatela di confettura di albicocca (io non l’ho fatto perché i mirtilli non correvano questo rischio).

Scritto da:

Isabella Schiavone

Giornalista professionista. Dal 2002 al Tg1, prima ad Uno Mattina, poi come inviata a Tv7 – Speciali, ora nella redazione Ambiente – Società come Caposervizio.

Appassionata di inchieste sociali, ambientali e di storie di vita. Impegnata nel terzo settore.

Sono laureata in Sociologia a La Sapienza di Roma, specializzata in Giornalismo alla Luiss Guido Carli e ho frequentato un corso di perfezionamento per inviati in aree di crisi della Fondazione Cutuli, che mi ha portato in Libano e in Kosovo con l’esercito.

Ho iniziato a lavorare presto nelle radio e nelle tv locali, ho scritto per l’Ansaweb, per Redattore Sociale e per il Gruppo L’Espresso, mossa anche dalla passione per la multimedialità e l’online. Ho avuto il primo contratto in Rai al Giornale Radio, ho lavorato nella redazione Esteri del Tg2 e a Rai Educational, quando ero ancora universitaria.

Ho condotto la rubrica Tendenze del Tg1.

Ho vinto il Premio Luchetta Hrovatin nel 2006, con un’inchiesta sulla droga a Scampia. Ho ricevuto nel 2016 il Premio Pentapolis – Giornalisti per la Sostenibilità, in collaborazione con Ispra, Ministero dell’Ambiente, Lumsa e FNSI. A maggio 2017 un mio servizio sul riconoscimento delle unioni civili è stato premiato da Diversity Media Awards, grazie al lavoro dell’Osservatorio di Pavia, come miglior servizio andato in onda sulla diversità. A settembre 2018 ho ricevuto il Premio Responsabilità Sociale Amato Lamberti nella categoria giornalismo. A maggio 2019 un mio servizio sull’autismo è stato candidato ai Diversity Media Awards. Da maggio 2022 sono Ambasciatrice Telefono Rosa per l'impegno in difesa dei diritti delle donne e a sostegno dei minori.

Amo e frequento l’Africa, dove ho realizzato due documentari autoprodotti, di cui uno girato con lo smartphone, andati in onda su Rai Uno.

A giugno 2017 è uscito il mio romanzo d’esordio, proposto al Premio Strega 2018, Lunavulcano (Lastaria Edizioni), i cui diritti d’autore sono devoluti in beneficenza in Africa (per informazioni potete contattarmi sul blog o anche sulla mia pagina Facebook). A settembre 2017 Lunavulcano ha vinto il Premio “Un libro per il cinema“, dedicato alla memoria di Paolo Villaggio, organizzato dall’Isola del Cinema di Roma.

A settembre 2020 è uscito Fiori di Mango (Lastaria Edizioni), proposto al Premio Strega 2021.

Ho insegnato “Teoria e tecnica del linguaggio televisivo” all’Università di Tor Vergata e ho ricoperto il ruolo di docente, per i giornalisti, nel processo di digitalizzazione del Tg1.

Sono Istruttrice certificata Mindfulness (o pratica dell’attenzione consapevole) e protocollo Mbsr (Mindfulness Based Stress Reduction) con diploma rilasciato da Sapienza Università di Roma e dal Center for Mindfulness della University of California of San Diego nell’ambito del Master universitario di II livello “Mindfulness: pratica, clinica e neuroscienze”. Pratico meditazione Vipassana dal 2013, con esperienze di intensivi e ritiri residenziali. Dal 2019 pratico anche il Tai Chi Chuan stile Yang.

Appassionata di cucina naturale e biologica, a causa di molte intolleranze ho un'alimentazione molto controllata e quasi del tutto priva di prodotti di origine animale. Qui condivido molte ricette che ho sperimentato negli anni, adatte a vegani, vegetariani, celiaci, a chi soffre di intolleranze varie e a chi è a dieta.