Aggiornamento del 23 gennaio 2020: Abbiamo raggiunto l’obiettivo! Non servono più donazioni. Siete stati magnifici. A breve pubblicherò novità e doverosi ringraziamenti. Intanto mamma Sara sta prendendo accordi per trasferirsi nella nuova casa. Dire che è commossa è dire poco: si sente investita dal vostro affetto. Finalmente non si sente più sola. Grazie di cuore a tutti voi. 


Quante volte, durante un breve tragitto, un raggio di sole vi ha accecato gli occhi e allietato la giornata? Un tepore inaspettato quanto rasserenante. La vita che ci bacia. Quel raggio di sole potrebbe cadere anche sugli occhi, che non vedono, di Simone. Vi ricordate la storia di Sara, la mamma senza sonno? A Natale di tre anni fa organizzammo una raccolta fondi ed un week end di Nordic Walking dedicato a loro, insieme al grande Fabio Moretti e ad Alessandra Cazzola.

Simone adesso ha 24 anni, una disabilità gravissima, che lo costringe a letto da sempre. La sua situazione è peggiorata e ha bisogno di ricoveri continui. Mamma Sara è sempre sola, senza lavoro e senza sonno per occuparsi di lui 24 ore al giorno e con pochi aiuti. Ma non ha mai smesso di combattere.

Dopo tante battaglie è riuscita a trovare un alloggio al piano terra, per fare in modo che Simone possa entrare ed uscire da casa con una barella dell’ambulanza per sottoporsi ai necessari ricoveri. Simone non può, infatti, essere trasportato con ventilatore e alimentazione artificiale per sette piani con la barella. Per poter andare nella nuova casa al pian terreno (di proprietà dell’Ater), mamma Sara deve saldare velocemente un debito con il Comune di Roma (5584 euro entro fine gennaio), che le ha fornito l’uso dell’abitazione popolare in cui hanno vissuto finora. Il debito era stato rateizzato in dieci anni: è molto alto per Sara, che vive di aiuti. Anche la Caritas si sta muovendo per trovare dei fondi. E la Scuola Italiana di Nordic Walking, sempre sensibile ai temi sociali, organizzerà un intero week end dedicato a questa situazione, il 25 e 26 gennaio prossimi. Aiutiamo anche noi a far posare un raggio di sole sul viso di Simone? E’ possibile fare un versamento tramite Iban all’Associazione Oltre lo sguardo Onlus (che si occupa del dopo di noi), specificando nella causale “La casa per Simone”, Banca Fineco IBAN IT67J0301503200000004119981 Conto Corrente 4119981.

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Isabella Schiavone

Giornalista professionista, scrittrice, istruttrice Mindfulness. Da luglio 2022 vice caporedattore presso Rai Sport. Dal 2002 a giugno 2022 al Tg1, prima ad Uno Mattina, poi come inviata a Tv7 - Speciali, infine nella redazione Ambiente - Società - Sport come caposervizio.

Appassionata di inchieste sociali, ambientali e di storie di vita. Impegnata nel terzo settore.

Sono laureata in Sociologia a La Sapienza di Roma, specializzata in Giornalismo alla Luiss Guido Carli. Ho frequentato un corso di perfezionamento per inviati in aree di crisi della Fondazione Cutuli, che mi ha portato in Libano e in Kosovo embedded.

Ho iniziato a lavorare presto nelle radio e nelle tv locali, ho scritto per l'Ansaweb, per Redattore Sociale e per il Gruppo L'Espresso, mossa anche dalla passione per la multimedialità e l'online. Ho avuto il primo contratto in Rai al Giornale Radio, ho lavorato nella redazione Esteri del Tg2 e a Rai Educational, quando ero ancora universitaria.

Ho condotto la rubrica Tendenze del Tg1. 

Ho vinto il Premio Luchetta Hrovatin nel 2006, con un'inchiesta sulla droga a Scampia andata in onda a Tv7 - Speciali Tg1. Ho ricevuto nel 2016 il Premio Pentapolis - Giornalisti per la Sostenibilità, in collaborazione con Ispra, Ministero dell'Ambiente, Lumsa e FNSI. A maggio 2017 un mio servizio andato in onda al Tg1, sul riconoscimento delle unioni civili, è stato premiato da Diversity Media Awards, grazie al lavoro dell'Osservatorio di Pavia, come miglior servizio andato in onda sulla diversità. A settembre 2018 ho ricevuto il Premio Responsabilità Sociale Amato Lamberti nella categoria giornalismo. A maggio 2019 un mio servizio sull’autismo è stato candidato ai Diversity Media Awards. Da maggio 2022 sono Ambasciatrice Telefono Rosa per il mio impegno in difesa dei diritti delle donne e a sostegno dei minori. 

Amo e frequento l’Africa, dove ho realizzato due documentari autoprodotti, di cui uno girato con lo smartphone (quando ancora non aveva neanche lo zoom), andati in onda su Rai Uno.

A giugno 2017 è uscito il mio romanzo d'esordio, proposto al Premio Strega 2018, Lunavulcano (Lastaria Edizioni), i cui diritti d'autore sono devoluti in beneficenza in Africa. A settembre 2017 Lunavulcano ha vinto il Premio "Un libro per il cinema", dedicato alla memoria di Paolo Villaggio, organizzato dall'Isola del Cinema di Roma.

A settembre 2020 è uscito Fiori di Mango (Lastaria Edizioni), proposto al Premio Strega 2021.

Ho insegnato "Teoria e tecnica del giornalismo televisivo" all'Università di Tor Vergata e ho ricoperto il ruolo di docente, per i giornalisti, nel processo di digitalizzazione del Tg1.

Sono Istruttrice Mindfulness (o pratica dell'attenzione consapevole) e protocollo Mbsr (Mindfulness Based Stress Reduction) con diploma rilasciato da Sapienza Università di Roma e dal Center for Mindfulness della University of California of San Diego, nell'ambito del Master universitario di II livello "Mindfulness: pratica, clinica e neuroscienze" (110 e lode). Pratico meditazione Vipassana dal 2013 con Neva Papachristou e Corrado Pensa presso l'Ameco di Roma, con esperienze di intensivi e ritiri residenziali. Dal 2019 pratico anche il Tai Chi Chuan stile Yang.  Conduco gruppi di meditazione in presenza e online.