E’ stata la prima donna ministro in Italia. Ministro del Lavoro nel 1976, poi della Sanità due anni dopo. Oggi Tina Anselmi compie 85 anni. E il suo curriculum è di quelli che nobilitano la storia della politica e della democrazia in Italia in tempi recenti di soubrettine, ignoranza e sfiducia.
Chissà come festeggerà nella sua Castelfranco Veneto, da dove è partita molto giovane per dedicarsi al sindacato, alla politica e alle donne.
Fu lei, giovanissima, a schierarsi con i partigiani cattolici contro l’oppressione nazifascista, testimoniando come i valori della democrazia siano nelle mani del popolo.
E’ a Tina Anselmi che dobbiamo la prima legge sulle pari opportunità, che abolì le discriminazioni in materia di lavoro e di salario tra i sessi. Era il 1977.
E’ stata tra le principali sostenitrici della riforma per la creazione del Servizio sanitario nazionale. Più volte candidata alla Presidenza della Repubblica.
Ed e’ sempre lei a difendere la vita democratica del paese, dopo il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, firmando la relazione che analizza i rapporti della loggia massonica P2 con apparati dello Stato e con frange della criminalità organizzata (dal 1981 è Presidente della Commissione d’inchiesta sulla P2, voluta lì da Nilde Iotti, presidente della Camera).
Tina lì ha dato una grande prova di forza, resistendo all’urto violento del potere e cercando a tutti i costi la verità. Il suo insegnamento dovrebbe tornarci utile in un momento di crisi della politica, dei partiti, dei sistemi istituzionali ed elettorali.
Grazie, Tina.

 

Scritto da:

Isabella Schiavone

Giornalista professionista, scrittrice, istruttrice Mindfulness. Da luglio 2022 vice caporedattore presso Rai Sport. Dal 2002 a giugno 2022 al Tg1, prima ad Uno Mattina, poi come inviata a Tv7 - Speciali, infine nella redazione Ambiente - Società - Sport come caposervizio.

Appassionata di inchieste sociali, ambientali e di storie di vita. Impegnata nel terzo settore.

Sono laureata in Sociologia a La Sapienza di Roma, specializzata in Giornalismo alla Luiss Guido Carli. Ho frequentato un corso di perfezionamento per inviati in aree di crisi della Fondazione Cutuli, che mi ha portato in Libano e in Kosovo embedded.

Ho iniziato a lavorare presto nelle radio e nelle tv locali, ho scritto per l'Ansaweb, per Redattore Sociale e per il Gruppo L'Espresso, mossa anche dalla passione per la multimedialità e l'online. Ho avuto il primo contratto in Rai al Giornale Radio, ho lavorato nella redazione Esteri del Tg2 e a Rai Educational, quando ero ancora universitaria.

Ho condotto la rubrica Tendenze del Tg1. 

Ho vinto il Premio Luchetta Hrovatin nel 2006, con un'inchiesta sulla droga a Scampia andata in onda a Tv7 - Speciali Tg1. Ho ricevuto nel 2016 il Premio Pentapolis - Giornalisti per la Sostenibilità, in collaborazione con Ispra, Ministero dell'Ambiente, Lumsa e FNSI. A maggio 2017 un mio servizio andato in onda al Tg1, sul riconoscimento delle unioni civili, è stato premiato da Diversity Media Awards, grazie al lavoro dell'Osservatorio di Pavia, come miglior servizio andato in onda sulla diversità. A settembre 2018 ho ricevuto il Premio Responsabilità Sociale Amato Lamberti nella categoria giornalismo. A maggio 2019 un mio servizio sull’autismo è stato candidato ai Diversity Media Awards. Da maggio 2022 sono Ambasciatrice Telefono Rosa per il mio impegno in difesa dei diritti delle donne e a sostegno dei minori. 

Amo e frequento l’Africa, dove ho realizzato due documentari autoprodotti, di cui uno girato con lo smartphone (quando ancora non aveva neanche lo zoom), andati in onda su Rai Uno.

A giugno 2017 è uscito il mio romanzo d'esordio, proposto al Premio Strega 2018, Lunavulcano (Lastaria Edizioni), i cui diritti d'autore sono devoluti in beneficenza in Africa. A settembre 2017 Lunavulcano ha vinto il Premio "Un libro per il cinema", dedicato alla memoria di Paolo Villaggio, organizzato dall'Isola del Cinema di Roma.

A settembre 2020 è uscito Fiori di Mango (Lastaria Edizioni), proposto al Premio Strega 2021.

Ho insegnato "Teoria e tecnica del giornalismo televisivo" all'Università di Tor Vergata e ho ricoperto il ruolo di docente, per i giornalisti, nel processo di digitalizzazione del Tg1.

Sono Istruttrice Mindfulness (o pratica dell'attenzione consapevole) e protocollo Mbsr (Mindfulness Based Stress Reduction) con diploma rilasciato da Sapienza Università di Roma e dal Center for Mindfulness della University of California of San Diego, nell'ambito del Master universitario di II livello "Mindfulness: pratica, clinica e neuroscienze" (110 e lode). Pratico meditazione Vipassana dal 2013 con Neva Papachristou e Corrado Pensa presso l'Ameco di Roma, con esperienze di intensivi e ritiri residenziali. Dal 2019 pratico anche il Tai Chi Chuan stile Yang.  Conduco gruppi di meditazione in presenza e online.