B: “Ciao macaco, come stai?”

M: “Ciao piccolo, non so come sto. Sono chiuso in questo laboratorio da anni. Non ricordo più la luce del sole, il contatto con la terra dopo la pioggia. Vorrei aggrapparmi e scorrazzare libero nel verde. Vorrei giocare, saltare. Ma sono chiuso qui”.

 

B: “Anche a me piace giocare e correre libero. Ma se piove la mamma mi fa stare in casa. Perché non te lo lasciano fare?”.

M. “Perché il mio sistema immunitario è simile al vostro da grandi. I medici hanno deciso di usare il mio corpo per vedere come risponderebbe quello di una persona adulta dopo un trapianto”.

B: “E la tua mamma dov’è?”.

M: “Non lo so. Forse non c’è più. O forse è chiusa in una gabbia laggiù, lontano da me”.

B: “E non ti manca?”.

M: “Si, mi manca tanto. Ho paura che non la vedrò mai più”.

B: ” Ma tu dove sei nato?”

M: “Sono nato lontano da qui. Vengo dalle Filippine. Lì ci sono i miei nonni. Ma anche lì viviamo in condizioni terribili”.

B: “E i tuoi amici?”

M: “Alcuni vengono dalla Cina, altri dalle Mauritius. Potrei non vederli più da un giorno all’altro”.

B: “Mi dispiace, macaco. Cosa posso fare per te?”.

M: “Sono io che faccio tanto per te. Se tu vuoi fare qualcosa per me, poi, io non posso fare più niente per te, capisci?”.

B: “Si, ma io voglio che tu possa correre libero e che possa vedere la tua mamma”.

M: “Grazie bambino, tra qualche anno, quando ti ammalerei ne riparleremo. Quando crescerai non la penserai più così”.

B: “Non voglio crescere. Non mi piacciono le cose che fanno i grandi con voi”.

M: “Magari cambierai idea. Adesso sono stanco, bambino. Questa luce artificiale mi da fastidio agli occhi”.

B: “Ciao Macaco. Dopo parlo con papà e ti vengo a liberare”.

Scritto da:

Isabella Schiavone

Giornalista professionista. Dal 2002 al Tg1, prima ad Uno Mattina, poi come inviata a Tv7 – Speciali, ora nella redazione Ambiente – Società come Caposervizio.

Appassionata di inchieste sociali, ambientali e di storie di vita. Impegnata nel terzo settore.

Sono laureata in Sociologia a La Sapienza di Roma, specializzata in Giornalismo alla Luiss Guido Carli e ho frequentato un corso di perfezionamento per inviati in aree di crisi della Fondazione Cutuli, che mi ha portato in Libano e in Kosovo con l’esercito.

Ho iniziato a lavorare presto nelle radio e nelle tv locali, ho scritto per l’Ansaweb, per Redattore Sociale e per il Gruppo L’Espresso, mossa anche dalla passione per la multimedialità e l’online. Ho avuto il primo contratto in Rai al Giornale Radio, ho lavorato nella redazione Esteri del Tg2 e a Rai Educational, quando ero ancora universitaria.

Ho condotto la rubrica Tendenze del Tg1.

Ho vinto il Premio Luchetta Hrovatin nel 2006, con un’inchiesta sulla droga a Scampia. Ho ricevuto nel 2016 il Premio Pentapolis – Giornalisti per la Sostenibilità, in collaborazione con Ispra, Ministero dell’Ambiente, Lumsa e FNSI. A maggio 2017 un mio servizio sul riconoscimento delle unioni civili è stato premiato da Diversity Media Awards, grazie al lavoro dell’Osservatorio di Pavia, come miglior servizio andato in onda sulla diversità. A settembre 2018 ho ricevuto il Premio Responsabilità Sociale Amato Lamberti nella categoria giornalismo. A maggio 2019 un mio servizio sull’autismo è stato candidato ai Diversity Media Awards. Da maggio 2022 sono Ambasciatrice Telefono Rosa per l'impegno in difesa dei diritti delle donne e a sostegno dei minori.

Amo e frequento l’Africa, dove ho realizzato due documentari autoprodotti, di cui uno girato con lo smartphone, andati in onda su Rai Uno.

A giugno 2017 è uscito il mio romanzo d’esordio, proposto al Premio Strega 2018, Lunavulcano (Lastaria Edizioni), i cui diritti d’autore sono devoluti in beneficenza in Africa (per informazioni potete contattarmi sul blog o anche sulla mia pagina Facebook). A settembre 2017 Lunavulcano ha vinto il Premio “Un libro per il cinema“, dedicato alla memoria di Paolo Villaggio, organizzato dall’Isola del Cinema di Roma.

A settembre 2020 è uscito Fiori di Mango (Lastaria Edizioni), proposto al Premio Strega 2021.

Ho insegnato “Teoria e tecnica del linguaggio televisivo” all’Università di Tor Vergata e ho ricoperto il ruolo di docente, per i giornalisti, nel processo di digitalizzazione del Tg1.

Sono Istruttrice certificata Mindfulness (o pratica dell’attenzione consapevole) e protocollo Mbsr (Mindfulness Based Stress Reduction) con diploma rilasciato da Sapienza Università di Roma e dal Center for Mindfulness della University of California of San Diego nell’ambito del Master universitario di II livello “Mindfulness: pratica, clinica e neuroscienze”. Pratico meditazione Vipassana dal 2013, con esperienze di intensivi e ritiri residenziali. Dal 2019 pratico anche il Tai Chi Chuan stile Yang.

Appassionata di cucina naturale e biologica, a causa di molte intolleranze ho un'alimentazione molto controllata e quasi del tutto priva di prodotti di origine animale. Qui condivido molte ricette che ho sperimentato negli anni, adatte a vegani, vegetariani, celiaci, a chi soffre di intolleranze varie e a chi è a dieta.