Le Inseparabili, un capolavoro ritrovato di Simone De Beauvoir

La storia di un’amicizia enigmatica come l’amore.

Ambigua e insieme innocente, al tempo stesso denuncia di una società oppressiva, che annulla l’individualità femminile.

Un capolavoro ritrovato, Le inseparabili, è il racconto romanzato del legame tra Simone De Beauvoir e Zaza Lacoin.

Un rapporto nato sui banchi di scuola, nella vulnerabilità di un’età che non conosce malizia. Filtrato solo apparentemente da un’educazione così formale da darsi del lei a dieci anni. Osteggiato dalla famiglia di una delle due. Ma che non impedisce al cuore della giovane scrittrice di incendiarsi di meraviglia e trasporto per l’amica intelligente e talentuosa. La sua assenza è fonte di sofferenza ed il terrore di non deluderla è pari quasi solo a quello di perderla.

Un amore infantile non corrisposto e forse neppure compreso, ma che in quanto tale la tiene viva.

Le Inseparabili riunisce in forma romanzesca un legame presente anche in Memorie di una ragazza perbene. Trova uno scopo di denuncia con la morte di Zaza, tra le righe uccisa più da un giudice interiore in cerca dell’approvazione materna che dalla malattia. Per Simone è il rifiuto del conformismo cattolico borghese del tempo.

Un grido di libertà ed emancipazione.

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